60.000 meraviglie vicino Parma

Per il 25 aprile sono stata condotta a sorpresa in uno dei posti più belli che io abbia mai visto: il Museo Ettore Guatelli.

E chi è Ettore Guatelli? Eh, non lo sapevo neanche io fino a ieri!
Dunque, nel 1921 nacque questo contadino mancato: maestro di scuola illuminato, accumulatore compulsivo, amante della seconda vita delle cose, anticipatore, scorbutico, ricercatore e amico di Attilio Bertolucci.

Un uomo incredibile, provato dalle malattie e costretto per lunghi periodi in un letto. Tempo mai sprecato e usato per scrivere e costruire giocattoli romanticissimi.

Il Museo si trova in provincia di Parma nel Podere Bellafoglia a Ozzano Taro: una cascina immersa nel verde.IMG_7391
È un Museo di oggetti, 60.000 per l’esattezza.

Tazze, orologi, macchine da scrivere, costumi teatrali, abiti da scimmiette, attrezzi di ogni tipo e per ogni utilizzo, latte, scatole, valigie, scarpe, conchiglie, trenini, aeroplani, botti, ceste, ferri di cavallo, persino stelle filanti e pappagalli.

Ci si sente catapultati in un film: si respira storia (e polvere, portatevi un antistaminico!), si vola con la fantasia, ci si scervella a comprendere le funzionalità di improbabili macchinari. Gli occhi non riescono a stare fermi un secondo, è tutto un susseguirsi di WOW e la nostra guida si rivela un pozzo infinito di sapere.
Ho passato un’ora e mezza sgranando le pupille e pensando a tutte le persone a cui sarebbe piaciuto da morire: nonno Chicco, un mio super prof, la mia amica Maddona.
Cio’ che colpisce è l’assoluta genialità che quest’uomo ha dimostrato nel modo di disporre la sua mastodontica collezione: per lui era chiara la bellezza delle cose semplici e ha trovato un modo assolutamente originale e attualissimo per ordinare il suo “prezioso” patrimonio.

Ho fatto un po’ di foto con l’iPhone ma non sono bellissime e non rendono giustizia: ero troppo impegnata a godere dello spettacolo per pensare a scattare.

Qui ne ho trovate di migliori.

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Se poi volete concludere la gita dando soddisfazione al palato, vi consiglio un posticino in collina trovato per assoluto caso: i Pifferi.

Difficilmente scorderò questo timballo di riso con fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi e tartufo.

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