Spugne e Castelli

Da reginetta delle “gite cibo&arte” quale sono, ecco qui l’ultima creazione: due castelli in Piemonte con un intervallo di cibo spaziale.

A circa 150km da Milano c’è il Castello di Miradolo, immerso nella pace e in un parco di 6 ettari con 1740 alberi appartenenti a 70 specie botaniche.
Diciamo che non era la giornata giusta per goderne: pioveva e avevo degli stivali con il tacco!
In realtà ciò che mi ha portata al Castello, sede della Fondazione Cosso, è la mostra “Caravaggio e il suo tempo“. Di Caravaggio c’è solo la Maddalena Penitente che non è uno dei miei WOW ma il percorso è molto interessante: c’è una intensissima Cleopatra di Artemisia Gentileschi e delle opere splendide di Mattia Preti.

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Le mostre mettono appetito e dunque veloci verso questo luogo incantato: la Trattoria Zappatori a Pinerolo. Un posto dove mi ha convinta tutto dall’accoglienza al caffè.
Lo chef della Trattoria, Christian Milone, è figlio d’arte e fa parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.


La “trattoria” ha una sala tradizionale, calda, elegante, in muratura e una “gastronavicella“: un parallelepipedo di vetro appoggiato in un cortile, regno della creatività.
Un menù che davvero può accontentare tutti: da classici della tradizione, come  brasato con la polenta e sottofiletto alla griglia, a piatti creativi come la sella di cervo con cipollotti in carpione di lavanda e acqua alla liquirizia -neanche a dirlo, la mia scelta!

Per cominciare, l’aperitivo freddo e caldo: spugna di cipollotto con ripieno di stracchino, sorbetto di crodino con nocciole delle Langhe, bottone di foie gras ricoperto da fondente 72% e spuma di patate con grana, zeste di limone e olio extravergine di oliva. L’estasi!

La carne di cervo era deliziosa e le porzioni non sono da fighetta: saziano!

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Dolce: gelato miele e tartufo bianco con spugna alla nocciola e una crema calda di cioccolato bianco e topinambur. Insolito e gustosissimo.

Il caffè servito con un tripudio di dolcezze: bacetti di dama, nocciole ricoperte, cioccolatini ripieni di albicocca, bignè con crema di vaniglia e gelatine al moscato e scorza di arancia.

Il conto? Assolutamente onesto. Insomma, questo posto per me è da 10 e lode!

Con palpebra calante post Nebbiolo d’Alba pronti via verso il secondo Castello, quello di Rivoli!
Ci ero già stata altre tre volte perchè di solito associo Salone del Libro e Castello di Rivoli: è uno dei miei posti del cuore e ci sono sempre stata con persone speciali!
E’ bello il Castello, è bella la vista su Torino, è bella la Collezione.

image5 (Venere degli Stracci, Michelangelo Pistoletto)
(sì, quello è un cavallo in tassidermia appeso, leggi alla voce Maurizio Cattelan!)

Insomma, il Piemonte mi ha dato soddisfazione come sempre!
Tornata a Milano, vuoi mica saltare la cena?

Una pizza con impasto completamente integrale e lievito madre da Lievità: la pizza per me è STREPITOSA, davvero una delle migliori mai mangiate a Milano, ma andateci con vestiti usa e getta.
Purtroppo dopo aver gustato le prelibatezze dovrete lanciare mutande, jeans, maglione e giubbotto in lavatrice a 100 gradi e farvi una doccia con doppio shampoo per ammazzare odore di cibo che vi rimarrà addosso foreva.

Soddisfatta con panza e cuore pieni,pigiamino e nanna: una nuova settimana in ufficio mi attende…dove di buon cibo e arte non c’è traccia! Sob!

 

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