Scusa, chi ha segnato?

Iniziano i Mondiali, torna il Viju Football Barbecue, il BBQ di un fico di amico che ci invita a casa sua sfidando l’ira dei condomini.

E ieri sera durante Italia – Inghilterra la mia attenzione era tutta sui comportamenti delle donne.

(Che io, nella mia brillante disordinata esistenza sono anche stata arbitro della FIGC.

E mi spiace molto non avere con me delle foto imbarazzanti di me medesima con coda bionda – sì, coda bionda- scarpe con tacchetti e fischietto che corro dietro agli esordienti)

Btw, la categoria donne spalle allo schermo è ormai una minoranza, sappiatelo.

Pochissime quelle senza birra e fronte sudata.

Solo una parlava delle sue 372 paia di scarpe.

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Il team delle fidanzate è sempre ben nutrito. Mute, of course.

Al massimo passano la birra e al gol esultano.

Qualcuna ogni tanto sbadiglia, qualcuna cerca di raccattare un limone invano dal proprio uomo.

Dimenticando che forse gli occhi dallo schermo l’uomo li staccherebbe solo per lei.

 

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Ma il gruppo più consistente è quello delle femmine agguerrite che non capiscono una fava di calcio.

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Cioè io le amo.

Perché mica seguono la partita interessate chiedendo agli uomini “chi ha segnato?” o “ma era fuorigioco?”.

No, peggio.

Loro interagiscono tra di loro.

Sguardo da Barbara d’Urso, concentrazione estrema, birra, sigarette.

Si accodano con nonchalance ai “nooooo” e ai “daiiiii” e le senti anche sfoggiare un certo glossario calcistico.

Si incazzano perché Sirigu poteva saltare un po’ di più. Certo, che mica lo sanno che la porta da calcio è alta 2.44 e larga 7.32mt. E’ un attimo trasformarsi nell’uomo allungabile.

 

(Poi ci sono anche quelle che ne capiscono davvero di calcio, tipo la mia amica Elena. E quelle vabbè, so’ da sposare)

 

Ora, posto che la mia carriera da arbitro è durata il tempo di un’estate perché ho capito che del calcio non me ne frega una pippa, ve lo dico, io le partite le guardo sempre. Tutte. Per due motivi.

Il primo è che adoro, amo, il clima da partita, bello ignorante e godereccio.

La birra ghiacciata, il panino con la salamella, tutti amici di tutti e anchetuseidellepartimie.

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Il secondo è che 90 minuti di manzi sono proprio una cosa bella.
In mezzo al parterre consueto di fisici disagiati e sfortunati, 90 minuti di prestanza in TV mi riempiono di gioia.

 

Perché per me il fallo non ha più di un significato.

 

 

E ieri sera Pirlo era bonissimo.

 

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5 thoughts on “Scusa, chi ha segnato?

  1. Dovresti scrivere, tu, nella tua vita.
    Dovresti fare questo.
    Perché hai una capacità descrittiva straordinaria.
    Prendi per mano chi ti legge e lo inviti ad entrare.
    “prego”
    “che c’e qui? Che succede?”
    “come che c’è? Che cazzo di domanda è?  Non vedi che abbiamo birra, limoni, donne e manzi in giro?”
    “ah… questo casino, la partita? ”
    “macché parita. Si, certo, quelli giocano. In Brasile.  In tv. Ma il concetto è quello di stare assieme.”
    E, chi ti legge, il tizio lì dinnanzi, si comporta da straniero, si guarda attorno prima di entrare. Fissa le donne, i manzi, i limoni di mano in mano. Osserva sulla parete un oggetto metallico.
    “ma quello è un fischietto?”
    “embhe?”
    “no. Dico…”
    “vuoi mettere? Dovevi vedere quando era tra le mie labbra.”
    Lui arrossisce. Fa un passo in casa.
    “dai, su.”
    “é che non so… non ho mai partecipato.”
    Poi blocca gli occhi sulla foto incorniciata di un tizio. È poggiata al centro di una consolle siciliana,sopra un centrino. Le candele ed i fiori attorno.  L’odore dell’incenso permea l’aria di giugno a Milano.
    “quello….”
    Si gira imbarazzato. Non sa se fare le condoglianze perché già pensa allo psicopompo, caronte, i remi. Si tocca, e con l’altra mano sfiora il pomolo in ferro della porta.
    “Cosa?”
    “quel signore…non sapevo….”
    “chi? Pirlo?”
    “Mi spiace. Un familiare?”
    Tu lo guardi con la faccia da selfie. Lo osservi come l’arbitro osserva un giocatore prima di sollevare un cartellino.
    “perché sei qui?”, chiedi.
    E quello, facendo un altro passo innanzi, annusando un’ altra zaffata di incenso mischiato all’anima rarefatta  di Pirlo, tira fuori un tesserino.
    “ehm. Carabinieri, signorina. Ci hanno chiamato per il casino. Ecco,  ‘ste signore che urlano, i manzi che battono, il vivaviva, tutto questo alcool, sti limoni. Poi l’odore di canne. Non so se…”
    “se?”
    Lo fissi con quegli occhi che ho trovato immediatamente malinconici. Con quella faccia che non te le manda a dire.
    Lui guarda l’orario. Sorride impreparato.
    “bhe, signorina, magari riesco a vedere il secondo tempo. Se qui vi fosse un posto, tra una birra e l’altra…”
    Lo lasci entrare. Sorridi come al solito. Offri una sedia.
    Poi, pensando al coglione del tuo vicino, ti appoggi alla ringhiera, accendi una sigaretta e tiri una lunga boccata.
    Che proprio tutto quello che vuoi, magari, non sta lì dentro; ma tutto quel che la gente vuole, sta con te. Di fianco a te.
    Buona domenica da uno che conosce il calcio solo come formula chimica, ma adora e divora la tua scrittura, annusandone l’anima.
    E spegni sto cazzo di incenso!

  2. Mi mancavi!
    Quanto mi ci sono vista in questa scena.

    Pero’ l’incenso proprio lo odio.
    Quasi quanto gli uomini col cappellino al contrario.

    Non smetto di scrivere perché fa bene a me.
    E perché ci sei tu ❤

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