Looking for beauty

Riabituarsi ai silenzi.
Ai rumori improvvisi.
Ai grilli e agli insetti, decine, centinaia di insetti mai visti, che ti svolazzano intorno.

Svegliarsi e camminare a piedi nudi tra gli ulivi.
Un cane che ti dà il buongiorno.

Perdersi nel verde, perdersi nel vento, perdersi nei pensieri.

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Rilassare ogni singolo muscolo, lasciare andare ogni tensione e non pensare alla lavatrice, alla spesa, alla ceretta, a dove andiamo a cena, a che film vediamo stasera, a che ora ci becchiamo, a che mi metto e a uffa sto finendo il fondotinta.

Mangiare come ultimissimo step di una cerimonia fatta di lunghe preparazioni gustate e annusate.

Che come dice Stefano Sgambati, innamorarsi è come cucinare e mangiare è proprio amare.

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Musica.

Divani, poltrone, lettini, sedie, panche, coperte e materassi sull’erba.
Che l’importante è accasciarsi.

Vino.

Da donna, osservare una donna e trovare l’armonia e il fascino.

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E poi la città, le ragazze che dipingono gurdando il Ponte Vecchio, i vinili di Marque Moon e tutto ciò’ che non posso permettermi da Luisa Via Roma. Che guardare va bene lo stesso.
E il lardo di colonnata sul pane caldo da Cammillo.

Alzare gli occhi di notte dopo aver cantato in macchina e vedere le stelle vicinissime.

Perché I Love Milano, I Love Firenze e I Love ogni posto che mi regali bellezza.
Ogni luogo in cui ci siano sorrisi e serenità e morbidezza.

Che ogni dimenticarsi di tutte le cose da fare, dimenticarsi di tutto ciò che sarebbe bello fare e abbandonarsi al non fare nulla fa solo del bene.

Insomma, se potete, fermatevi.
Anche solo per dieci minuti.
Fermatevi e cercate la bellezza. Anche se siete in ufficio a smadonnare.
Cercate la bellezza anche nel sedere della stagista, anche nei fiori un po’ appassiti sul tavolo, nella foto del vostro cane sulla scrivania, nel panorama fuori dalla finestra, anche se grigio.
Mollate il pc e andate a prendere un caffè buono. Al bar. Non alla macchinettademmerda.

Fate due chiacchiere con uno sconosciuto.
La bellezza la troverete negli occhi di chi vi sta guardando ed anche negli occhi di chi fa finta di non vedervi.

E se siete da soli, guardatevi allo specchio. E andate fieri della vostra bellezza. Anche se le occhiaie so’ due trolley oggi.

Concedetevi bellezza e non perdete tempo con le lamentele, la rabbia e il pessimismo.

Questo week end io mi sono riempita di bellezza. E a Casa Cinghiale non era difficile.

Ma voglio trovarla anche oggi, in questa giornata di pioggerellina, frigo vuoto, voglia di un abbraccio caldo e di due chiacchiere sul divano con mamma. Che quei 1000 km che ci separano sono sempre troppi.

Vado a cercarla.

 

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6 thoughts on “Looking for beauty

  1. Ogni volta che ti leggo ho voglia di piangere.
    No. Non è depressione. Nessun disagio sociale o psichico (uno psicologo che prende prozac è come un cane che rincorre topi).
    È semplicemente la bellezza.
    La delicatezza di ogni tuo scritto capace, sempre, di emozionare ed emozionarmi.
    Sei semplice, poco articolata, lapalissiana, facile, naturale, disarmante, accessibile.
    E ti leggo, di volta in volta, prendendomi tempo.
    Perché vivo con i tuoi occhi le magnifiche emozioni tenui ed oneste di un bambino in piedi dinnanzi ad un albero immenso.
    Ed alle tue righe associo un uomo letto più volte nella mia vita. Il prof. Buscaglia che, per vivere, insegnava l’amore.
    Le tue parole sono una fresca brezza e, per questo, mi accomodo, alzo il volume.
    Darrius – get down to this loving
    C’è aria di campagna.
    E me la voglio gustare.
    Notte.

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