I Love Milano

La verità è che mi sono rotta i chitarrini di tutti quelli che, abitando a Milano o in qualunque altra parte del mondo, ce l’hanno a morte co sta città: è grigia, è cara, la gente è fredda, è tutto così frenetico, tutto finto, con l’Expo un casino, che palle il Salone del mobile, tutti hipster, tutti froci.

La verità è che se non amate Milano è perchè:

Non avete assaggiato Alice di Riva Reno, la crema di Umberto e il pistacchio salato della Gelateria della Musica.

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Non avete letto un libro sdraiati o guardato i manzi giocare a basket a Parco Sempione.

Non avete bevuto un not ordinary mule di Filippo.

Non avete mai ballato una mazurka alla Balera dell’Ortica.

O giocato a carte all’ Arci Bellezza.

Non vi siete seduti di notte sul pozzo di Piazza dei Mercanti.

Non siete stati alla GAM, in Triennale, alle Gallerie d’Italia, al PAC, alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria Sozzani e all’Hangar Bicocca.

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Non avete fatto un picnic all’idroscalo ad aprile. Che io ci ho pure pucciato i piedi. E la scabbia non mi è ancora venuta.

Non avete mai preso la macchina e visto quanto è vicino il mare. E la montagna. E la campagna. E il lago. E la Francia. E l’aeroporto.

Non avete mai provato ad avere il frigo vuoto. E poter scegliere tra pizza, sushi, noodles, piadine, hamburger, gelati. Tutto delivery.

Non avete mai limonato all’Orto Botanico di Brera.

Non siete mai stati al mercato dei fiori sui navigli. O una sera d’agosto sui navigli. (Madeu sui navigli un sacco di zanzare. E no, nel resto d’Italia non ci stanno? L’Autan lo vendono solo qui?)

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Non vi siete mai trovati senza carta igienica, tovaglioli e Scottex di domenica sera alle 22. Perché China Town è una certezza. OPEN 24h.

Non avete mai detto “Che c’è al cinema stasera?”. 23 cinema, provincia esclusa.

E neanche “Che fanno a teatro questa settimana?” Il numero esatto non ce l’ho, ma so’ più di 30 i teatri, ecco.

Non siete mai stati alla Cascina Cuccagna.

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Né  a sbirciare le vetrine di Tatì né quelle de l’ Elefante con le Ghette.

E non siete neanche stati ai giardini di Porta Venezia o al Bosco in Città.

Non avete visto i palazzi liberty e i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi.

E manco il Planetario (iscrivetevi e richiedete il programma).

Non avete mai provato a scambiare due parole con il giornalaio, il panettiere, il barista. Peccato, vi sareste accorti che sono tutti simpatici. E pugliesi.

Non avete incontrato Ale, Allegra, Andrea, Bon Bon, Chiaretta, Claudia, Cristina, Dome, Elena, Elisabetta, Francesca, Giulia, Mad, Marina, Meme, Paola, Umbe o Valeria, così per citarne qualcuno.

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La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete un cazzo curiosi.

E’ perché non vi ci siete mai addentrati.

E’ perché non l’avete mai scoperta.

E’ perché il tempo lo impiegate a lamentarvi.

Sì, non è una città economica, ma offre tanti eventi gratis, tanti posti dove si mangia bene e non devi lasciarci un rene, tanti biglietti teatrali a 15 euro.

E pure qua esiste il parrucchiere che viene a casa.

Basta informarsi, guardare, cercare.

Anche a me mancano il mio mare, la controra, l’impepata di cozze e i ritmi lenti.

Ma a Milano nascono stimoli, nascono amicizie, nascono sorrisi.

E se non lo sapevate, a Milano il sole c’è.

E trovi pure il panino con la parmigiana.

Io amo Milano.

(Mo’ trovatemi anche un lavoro, così non me ne vado)

Un anno dopo: I love Milano (One Year Later)

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235 thoughts on “I Love Milano

  1. Direi che un amore così marcato per una città è difficile reperirlo in giro.
    La tua curiosità è viva, positiva ed esplosiva, e ritengo avresti trovato bellezza ed eccezionalità anche in un paese di milleecento anime.
    -perché non avete visto la casa d’epoca del medico condotto, e la veranda del carrettiere. Ed i suoi cavalli, che cagano come leoni? Li avete visti? No dico, li avete visti al palio? Il palio dell’uva più bello del mondo che espone le opere di gino o’stempiato, il parrucchiere.
    Come non conoscete Gino o’stempiato… ma che merde siete?

    Ecco. Sono i tuoi occhi a fare grandi le cose (in ogni testo).
    E milano non poteva che essere magnifica. Eccelsa. Manzoniana.
    Perché è anche la città delle streghe, della stazione centrale, della peste, di Toscanini, del gamb de legn, dei primi tram, dei tonsor sui navigli.
    Vero o falso che sia, avevo letto da qualche parte (Epicuro, kant, Clint Eastwood, ken shiro, non ricordo) che la verità sta negli occhi di chi guarda. O forse era la bellezza?
    Non importa.
    È il concetto che conta.
    Il tuo concetto.
    Buona giornata, luce.
    Telepopmusik – don’t look back

  2. Io, che sono uno dei cento milanesi certificati rimasto in città, dico grazie a nome di entrambi. E aggiungo che, lasciando a casa geografia e anagrafe, sono le persone come te che rendono (la mia adorata) Milano quello che è.

  3. Hai scritto il mio pensiero di stamane.
    Grazie. Davvero grazie per darmi il permesso di condividere il tuo pensiero sottoscrivendolo dalla prima all’ultima parola.
    Nana

  4. C’è pure fastweb fibra, LTE… Carrefour aperto 24/7, la settimana della moda con il McDonald all’idroscalo 24/7 x l’insalata delle 2 di notte x rimane in linea (ammazzati top model…)… Io cmq abito fuori in campagna a 10 min da Milano e ho l’ikea, Leroy, 7 centri commerciali, le nebbie di Avalon … E le lucciole nei campi d’estate… Quelle vere però… 🙂 (e ovviamente più zanzare… Ma San Autan mi salva)…

      • Egggerto… Non conosco le limonate all’orto botanico… Quello vicino a palestro? All’Osservatorio?
        Però c’erano la stesse “bevande” anche al luna park di sabato e domenica con le prime ragazze ai tempi del liceo… E lo “stringi stringi” per paura nelle montagne russe 🙂

  5. Sono tarantina, ho vissuto a Roma ed ora vivo a Lecce (città di cui mi lamento nonostante la bellezza indiscutibile e la mia curiosità, probabilmente eccessiva!) ma Milano la vivo da qualche anno soltanto 4 giorni ad aprile e per l’esattezza non vivo Milano ma solo Porta Romana e Rho Fiera.
    Indi per cui, non appena avrò un week end a mia disposizione verrò da te e le cose che voglio fare sono:
    – mangiare il gelato al pistacchio salato della Gelateria della Musica;
    – leggere un libro e guardare manzi giocare a basket a Parco Sempione;
    – ballare la mazurca alla Balera delle Ortiche;
    – sedermi sul pozzo di Piazza dei Mercatini di notte;
    – picnic all’idroscalo;
    – constatare la vicinanza con la Francia in macchina;
    – stare sui navigli di sera a bere, ridere e sorridere senza autan (perché a me delle zanzare me ne catafotte e che mi pungano se ne hanno voglia!!) ;
    – andare al Planetario (mi ci iscrivo ora, così mi porto avanti con il lavoro!);
    – limonare all’orto botanico di Brera;
    – mangiare sushi comesenoncifosseundomani.

    e tutto ciò che mi vorrai far fare e mostrare!

    ah, voglio anche il panino con la parmigiana! Of course!

    • Se volete mangiare sushi fino a MORIRE per esplosione di organi (stomaco) consiglio l’Ichimi in corso di porta romana. 20 euri all you can eat. 🙂 ah grazie per il post, da milanese emigrato, con ex ragazza di Roma che “milano é una cittá di merda, gente di merda, luoghi di merda”. Consiglio, ogni tanto di fare un giro in isola anche: é hipsterville ma il frida e il wasabi sono locali must 😉

  6. Ah ma quindi qualcun altro che ama Milano esiste 😀 Ma che bella notizia!
    Una tra le frasi che sento sempre dire è “Stasera non c’è nulla da fare”… Vuoi una birra, un calice di vino o un drink? Lo vuoi buono, economico, iperchic, da bere passeggiando? Vuoi il bicchiere azzurro,rosso,a pois,di carta? Se cerchi, trovi tutto a 10 minuti di distanza!
    “canten tuc lontan da Napoli se moeur, ma po i vegnen chi a Milan”

  7. Milano è la nostra capitale economica, sicuramente è la città più internazionale d’Italia, dove la vita culturale e notturna è maggiore. Per questo motivo rappresenta esattamente il provincialismo italiano.
    Migliaia di italiani emigrati si sentono fighi perchè vivono a Milano. Purtroppo però gli italiani sono ancora fermi agli anni ’80 e pensano di essere uno dei più grandi paesi del mondo quando in realtà ormai sono uno dei tanti. Londra, Berlino e Parigi stanno a Milano come Inghilterra, Germania e Francia stanno all’Italia, cioè 10 a 0. Quindi non capisco: cosi come gli abitanti di Riga, Dublino, Montevideo o Varsavia non si vantano della vita culturale delle loro città (che è comunque la migliore del loro paese), non capisco perchè chi vive a Milano continui a pensare di vivere in una città figa.

  8. a Torino e Roma trovi tutto questo ma in un contesto molto più bello e meno pagliaccio, isterico, caro e cocainomane di Milano.

    • Non capisco perché bisogna sempre metterla sul confronto. Indubbiamente Roma e Torino sono belle, così come altre città, ma qui non si stava facendo confronti, ma solo che è sbagliato dire che Milano è brutta, quando magari chi lo dice non è manco entrato nel Duomo…

      • passi per Roma… ma Torino… dai, non sarà brutta ma i torinesi si sono sempre considerati, da se, inferiori ai milanesi (complesso di inferiorità: si sentono in competizione quando i milanesi, torino, non la considerano proprio…)

      • A_—_V: peccato che i milanesi hanno fatto tanti di quei furti di aziende e innovazioni ai danni di Torino.. lo dice la storia! Per questo l’odio è monodirezionale, i milanesi hanno solo da dire grazie ai Torinesi!
        I Torinesi (non so quanti ne conosci) non si sentono affatto inferiori, sanno di vivere in una città decisamente più bella e di avere una qualità della vita che a milano te la sogni! Inferiori dove??

  9. non per niente nella mia esperienza ho sentito dire “mi piace milano” solo da chi viene dal sud o da paesini di provincia. Se abiti già in città medie tipo Firenze, Bologna, Genova o Venezia non ti passerebbe manco per la testa! Figurati se fossi delle altre 3 grandi città!

    • Prova tu a metterci un’ora e mezza tutti i giorni per fare 300 metri a Roma. Oppure a girare in macchina a Napoli. Prova a prendere un motorino a Venezia, oppure a girare senza tapparti il naso a Firenze. O ancora passeggiare a Genova con le mignotte che ti tirano per la camicia alle 3 del pomeriggio. Oppure entrare in centro a Bologna con la macchina, che è tutto un divieto e ztl nascoste. Ci sono pro e contro in tutte le città, non per questo devi odiare Milano. Milano è varia, c’è di tutto e di più e in questo tutto ci stanno anche i cocainomani e gli isterici, ma ci sono anche i vecchi delle osterie e i parchi con i bambini.
      E poi, scusa se te lo dico, ma nonostante tutto il casino che hanno fatto… com’è che l’EXPO non lo fanno a Roma? o a Torino?!
      Keep calm fioeu e trasferisciti pure nelle città che hai citato…

    • Sogno un mondo in cui per parlare male di Milano e difendere le altre città non si tirino fuori accuse semileghiste di terronaggine e provincialità.

      Crescete, che a Firenze, Bologna, Genova o Venezia non fate di certo una bella pubblicità, così.

  10. La gelateria della musica! 🙂 ricordo abcora quando aveva aperto e cercavo un lavoretto stagionale…feci un’ora di prova e scoprii che non era cosi’ senplice fare quei bei coni pieni e dall’aspetto cremoso 🙂 I proprietari erano molto gentili…bello leggere quello che hai scritto della mia milano…sono via da tre anni…quando torno, riguardo con altri occhi tutti gli scorci che davo per scontato. E’ imbarazzante la quantita’ di foto che faccio, come se fossi una turista….bellissimo leggerti!

  11. Hmmm….io Milanese, ora vivo a Parigi.
    E oggettivamente posso dire che Milano è un villaggetto dove succede sempre troppo poco.
    Bella cittadina, ma una vera città internazionale è tutt’altra cosa.
    Ma vabbeh, dai.

  12. So che hai ragione,
    ma non so con chi viverla questa città….
    A casa tutti i giorni sui libri. Senza nessuno a cui chiedere di fare un giro al parco.
    Poi è ovvio che finisci di odiare Milano, come qualsiasi altra città in effetti.
    Ma comunque, mi hai strappato un sorriso 🙂
    Grazie.

  13. Tutto questo e’ bello, eh, non c’e’ dubbio, ma la qualita’ della vita e’ piu’ o meno al livello di Beirut, con un rischio di tumore dovuto all’inquinamento estremamente elevato, senza contare il rischio di aggressione.

    Fintanto che le preoccupazioni sono limonare nel tal posto Milano e’ la citta’ da bere, ma quando si cresce ci si accorge che quello che Milano ti ha dato da bere era veleno.

    • Sarà che vengo da Taranto, dove davvero il tumore arriva come un raffreddore, sarà che faccio pugggilato e se qualcuno mi aggredisce lo stendo, sarà che sto crescendo anche io e limonare non è una preoccupazione ma un super piacere, sarà che il bicchiere per me non è mezzo pieno ma strabordante. Btw, se vuoi ti dico dove anda’ a bere ♡ mua’

  14. Ma che bel pezzo! finalmente una non milanese che invece di lagnarsi ha visto il bello di Milano. Perchè i peggiori sono quelli che vivono qui e dicono quanto gli piacerebbe stare a casa loro. insopportabili.

  15. Certo… ma resta pur sempre una città popolata da gente di me..da, piena di corruzione a qualsiasi livello. Per quanto riguarda bellezza, servizi, cordialità, hai mai provato a fare un giro tipo a Madrid? Parigi? Lisbona? New York?
    Ci sono nato e ci vivo da 37 anni a Milano, non mi sento parte di quella schiera di persone che ci sputano sopra… però ne passa dal poterla paragonare ad una città bella e vivibile, dai!

  16. Mi chiamo Brambilla di cognome, un marchio di fabbrica quindi. Odiavo Milano da ragazzino, poi ho girato il mondo. Ho vissuto 6 anni all’estero e viaggiato un bel pò. Sono quindi tornato volentieri a Milano e ci sto proprio bene. Non é Roma, non é NY, non é Parigi. Non c’é il mare. La sua bellezza non te la sbatte in faccia. E’ una signora elegante, con un grande fascino che non vuole regalare. Conosce tante storie e potrebbe raccontartele, se sapessi ascoltare. E tu sai decisamente farlo. Sono sicuro che con tale passione e testa, troverai presto un bellissimo lavoro. Grazie. Emanuele

  17. E’ molto cambiata Milano, da quando ero bambino (sono milanese da genitori e nonni milanesi). Non in meglio… e ti viene da odiarla spesso questa città, pensando a come avrebbe potuto essere e non è. Ma poi, dopo una nottata ventosa, ti svegli e trovi quel cielo di quel blu cobalto, che neanche al mare ho mai incontrato… o, in primavera, svolti in un’anonima vietta e vieni catturato dal viola di un glicine abbarbicato sulle pareti di un palazzo… lì capisci che non ne puoi fare a meno. Mi viene in mente il titolo di un libro, l’ “Eleganza del riccio”: non la vedi, la bellezza di questa città, se non hai la pazienza di osservare, di attendere l’attimo giusto, di cercare tra le sue contraddizioni. Bello il tuo omaggio alla “nostra” città (che ormai vivo “di sponda”, essendomi trasferito in una delle cittadine dell’area metropolitana), bello e delicato come quello fatto da un altro milanese d’adozione, Gabriele Salvatores nel suo “Happy Family”: solo chi conosce questa città, può capire quanto!

  18. “La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete un cazzo curiosi.
    E’ perché non vi ci siete mai addentrati.
    E’ perché non l’avete mai scoperta.
    E’ perché il tempo lo impiegate a lamentarvi”

    Hai detto tutto tu. Mi limito a citarti 😉 Quanto adoro la mia Milano.

  19. i love milano too : ) adoro la luce del sole sulle piastrelle dei palazzi, il profumo di gelsomino che invade alcune zone subito dopo quello del glicine… Abbasso quelli che non si accorgono del bello che c’è!

  20. Milano mi sta sul cazzo perché e tutta piatta come le ragazze milanesi che sono tutte piatte anoressiche e vogliono fare le fotomodelle per tirare la coca prima delle sfilate.

    Secondo me l’accento milanese è il più brutto accento d’Italia a pari merito forse con il barese.

    Le donne che parlano con l’accento milanese sembrano tutte stronze specialmente quando ti chiamano col telefonino per dirti come mai non sei ancora arrivato all’appuntamento.

    Il dialetto milanese fa schifo perche non è un vero dialetto perche si capisce ed è musicale come un secchio di ghiaia che si rovescia su una lavagna e poi sopra la lavagna uno ci balla il calipso. Nessun dialetto è brutto come il milanese nemmeno l’istriano di Vsrar.

    Milano fa schifo.

    Arrivi alla stazione centrale e la prima volta pensi che poi fuori tuttoè meglio. Invece fuori è tutto come la stazione centrale.

    Milano mi sta sul cazzo perché è grande e c’è tutto e se vuoi tutto devi andare lì.

    Se cerchi un disco lì c’è. Se cerchi una t-shirt lì c’è. Se cerchi la mostra di Kandinsky lì c’è. Se cerchi la fiera degli strumenti musicali lì c’è. Se cerchi un termovolano piroresistente lì c’è. Se cerchi un cazzo di infundibolo cronosinclastico scommetto che a Milano c’è.

    Milano mi sta sul cazzo perché è li che bisogna andare se per caso nella vita vuoi lavorare.

    In più a Milano c’è la Bocconi. Quelli della Bocconi se la tirano perche si chiamano Gianalfredo e fanno al Bocconi ma intanto confondono dell’accelleratore con quella del moltiplicatore. E poi li mettono fare gli analisti e non sanno nemmeno che esitono le equazioni differenziali..

    Milano fa schifo perché non c’è il mare.

    Milano fa schifo perché non c’è la montagna.

    Milano fa schifo perché non c’è la campagna,

    Milano fa schifo perché ci sono i milanesi. I milanesi non stanno mai lì fermi: d’estate vanno d’appertutto e rompono il cazzo guidando. Sgommano da tutte le parti e agli incroci se non ti muovi ti suonano il clacson perche non ti muovi con la stessa fretta che c’hanno sempre loro per andare di qua e di la. Ma questo non solo a Milano bensì dappertutto a casa mia in via Robino loro ti suonano con il clacson come a dire che cazzo ci fai qui.

    I milanesi sono tutti secchioni di merda. Li incontri in tutti i posti del mondo e c’hanno i capelli corti e il cappellino e gli occhiali e ti spiegano quali sono le spiagge migliori dove c’è il panorama più bello ti spiegano tutto del posto dove sei nato anche se è la prima volta che ci vengono anche se sono appena arrivati perché l’anno letto da qualche parte oppuere perché gliel’ha detto un loro amico milanese.

    Milano mi fa incazzare perché so che c’è la torre Velasca ma non sono mai riuscito a vederla.

    Milano mi fa schifo perché c’è il raccordo anulare coi cartelli che non si capisce un cazzo e se uscendo dall’aeroporto ti inserisci nella direzione sbagliata devi farti tutto il giro di Milano e non c’è nemmeno un bel panorama.

    Milano mi sta sul cazzo perché se provi a chiedere a qualcuno per la strada dov’è viale Sabotino loro corrono via dicendo “non ho soldi, non ho soldi”.

    Milano mi sta sul cazzo perché tutto intorno c’è la pianura e tutti i paesini sono uguali e piatti come le tette di una modella anoressica che si nutre solo sniffando coca prima delle sfilate.

    Milano mi sta sul cazzo perché è in mezzo alla pianura e la pianura mi sta sul cazzo perché non ha senso se non hai un aeroplano per guardarla dall’alto. Ho bisogno di un posto con salite e discese per essere sicuro che le cose hanno tre dimensioni.

    Milano mi sta sul cazzo perché è li che vengono tutti i musicisti stranieri importanti a fare i concerti.

    Milano mi sta sul cazzo perche aluni film escono solo a Milano o a Roma.

    Milano mi sta sul cazzo perché se vuoi fare il musicista tutti ti dicono che devi trasferirti a Milano.

    Il duomo di Milano è la chiesa più brutta d’Italia. Sembra un lampadario rovesciato. Sembra fatto di incrostazioni calcaree accumulate in stalagmiti dentro un ferro da stiro. Sembra una torta di compleanno andata a male.

    Sembra il vestito da sposa di una donnaq cannone.

    Piazza del Duomo è la piazza più brutta d’Italia. era leggermente migliorata quando avevano appeso quel cartellone gigantesco della Benetton con il neaonato coperto di sangue. Non so se ci sia ancora.

    In Via Montenapoleoe vendono vestiti da donna senza posto per le tette che ti puoimettere solo se sei una modella milanese anoressica di merda senza tette che tira la coca prima delle sfilate.

    Alessandro Manzoni era un milanese e infatti era un secchione pignolo di merda.

    A Milano non si sa mai come attraversare la strada. Ogni stanto ci sono le strisce ma se le usi gli automobilisti ti guardano come se fossi un zanzarone gigante nella cameretta del bambino. Milano mis ta sul cazzo perché ci sono tutte le case editrici più importanti. Per fortuna che la mia casa editrice è a Torino.

    A Milano hanno fatto la metrpolitana sotterranea perche tanto fuori non c’è un cazzo da vedere e quindi tanto vale viaggiare sottoterra e vedere le pareti delle gallerie e i cartelloni pubblicitari delle stazioni.

    Milano tra tutte le città che ho visto in Europa e in Africa è la più brutta di tutte.

    Milano mi sta sul cazzo perché c’è Robertyo Vechioni che crede di sapere tutto lui. Da noi c’è paolo Villaggio ma tanto Paolo Villaggio è Milanese o romano come preferite.

    Almeno a Roma c’è il Foro Romano a Milano no.

    C’è il castello Sforzesco ma quando ci vai in gita con i tuoi compagni alle medie quel giorno lì piove e in più quel giorno lì scopri che la Alessia della succursale esce con Marco di via Ciglioli.

    • Quanto impegno! Quanta rabbia! Sob sob!
      Se vieni qui e mi dai 24h prometto di farti ricredere su tutto.
      A partire dai bocconiani (che io mi so’ laureata là ma mi chiamo Clio e non Ginevra e non faccio l’analista e nella vita vorrei 3 bambini e 2 cani).

      • Avrei potuto scommettere dei soldi sul fatto che questo lungo panegirico antimilanese fosse opera di un autore torinese (o genovese, il riferimento a Paolo Villaggio poteva trarre in inganno).

        Si parla sempre della rivalità Milano – Roma, ma la verità è che in Italia nessuno odia Milano con l’intensità dei genovesi e dei torinesi. Credo che il sentimento abbia radici storiche: Genova e Torino sono due città che un tempo contavano parecchio e oggi più nulla (ormai Torino non ha più neanche la Fiat), mentre Milano, bene o male, rimane ancora un ganglio economico di discreta importanza (anche se non si sa per quanto…) È ovvio che i cittadini delle due ex potenze nutrano un certo risentimento nei confronti del capoluogo meneghino. Quello che non capiscono, però, è che dalle loro invettive traspaiono soprattutto i loro complessi d’inferiorità.

        Ciò detto, ci tengo a precisare che l’odio non è ricambiato, almeno da parte mia: a me Genova e Torino piacciono (soprattutto la seconda).

  21. Reblogged this on and commented:
    Quanto adoro la mia Milano.
    “La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete un cazzo curiosi.
    E’ perché non vi ci siete mai addentrati.
    E’ perché non l’avete mai scoperta.
    E’ perché il tempo lo impiegate a lamentarvi”
    Basta la tua citazione.

    Io invece sono qui: http://tiraccontolafotografia.blogspot.it/

  22. Io sono napoletana…amante di Napoli con tutte le sue contraddizioni…e mi manca il mare e la famiglia… Ma Milano l’ho scelta…non mi è capitata…tu invece mi sei capitata davanti per caso e mi sono emozionata leggendo le tue parole che traducono alla perfezione i miei pensieri…grazie… 🙂
    …e i manzi al sempione… Tanta roba!!!! 😉

  23. Tutto molto bello, lo dico davvero.
    Tutto vero, peraltro.
    Anche io ho avuto il modo di apprezzare Milano per molte più cose rispetto alle solite banalità negative, sono un’inguaribile ottimista, per cui non posso che condividere con te tutto, o quasi, quello che hai detto.
    Penso però che anche Milano, come tutte le cose, abbia anche dei lati negativi, e che questi si incontrino soprattutto una volta entrati nel mondo del lavoro.
    Per cui ora è il momento di stringere i denti e di essere pronta anche a incontrare piccoli scogli, ma di mantenere la forza del tuo ottimismo per andare sempre avanti!

  24. no, in realtà non mi piace milano perché se la tira come se fosse una grande città metropolitana ma a tutti gli effetti è solo una cittadina di provincia, e la dimostrazione è che tutte le cose che hai elencato si trovano tranquillamente nelle nostre cittadine di provincia, e anche meglio.

    • infatti, la verità è l’esatto opposto. chi ama milano è perchè non ho visto nient’altro (come me a 15 anni, prima che iniziassi a girare “il mondo”
      ).

      • Ciao Angie Grazie per il tuo contributo! In realtà un po’ di mondo l’ho girato anche io..e non ho vissuto solo qui.
        Parigi è meravigliosa da vivere. Eppure, tu le hai viste le banlieue?
        Sì, Milano non è economica ma ci sono delle periferie “interessanti”, ecco.

        E per non farmi mancare niente, ho vissuto anche un anno in provincia. E ho capito che preferisco un sottoscala a Milano.

        Io penso che le città brutte e povere e sterili siano altre, ecco.

        E a Milano FUNZIONANO le cose. I tram, la metro, gli autobus. Io immondizia in giro non ne vedo. Degrado? Poco.
        Il Comune ti risponde su Facebook in tempo reale.
        E gli Ospedali? Bè, ringrazio il cielo di non frequentarli con assiduità, ma ti inviterei a fare un giro in un ospedale del Sud. Uno a caso.

        La bellezza è negli occhi di chi guarda, diceva qualcuno.

        Prova a cercarla, io sono certa che tu la possa trovare.

        Non essere arrabbiata con Milano..e ti amerà anche lei 😉

        Un moscow mule quando vuoi!

        Bisous

  25. Anch’io amo Milano, Milano la odia chi non la conoscere, chi vive del sentito dire, degli stereotipi di seconda mano. Milano è una sorpresa: Questo weekend, per esempio, c’è piano city, basta informarsi. C’è sempre qualcosa da fare in questa città.

  26. non è altro che un elenco di cose che si trovano a Milano, la maggiorparte le trovi in qualsiasi metropoli (anzi a dirl la verità, Milano in confronto ad altre metropoli fa pena). I gelati, la mazzurca, le carte e quant’altro sono solo un’imitazione di un originale nostalgico. Le chiacchiere con il panaetteriere pugliese non fanno altro che fomentare il malcontento: trovare in un persona sconosciuta più complicità che con i compagni di Uni, e notare che la tiene dentro se, non la esterna, non è gradita, porta ad autoemarginarsi, se non altro per istinto. I fenicotteri ti stupiscono per 10 minuti, poi finisce, e forse è proprio questa l’anima di Milano, lo stupore (non dategli un’accezione filosofica, non siamo Aristotele), è fatta per stupire, e stupisce chi sa esserne stupito.

  27. Un po’ troppi luoghi comuni e banali gite o mete obbligate che qualnque turista ha visitato, figurati un milanese o meglio uno che ha milano ci è nato e che il gelato lo ha mangiato da viel in cso buenos aires quando non era ancora caduto in disgrazia e nel gelato c’era la frutta, vera. Tu magari ci sei venuta ad abitare dopo! Comunque enjoy milan, not too much.

  28. Grazie…da milanese nato e cresciuto a Milano, e da profondo amante della mia città..e grazie perché troppo spesso troppi danno per scontato tutto ciò che Milano ha da offrire…sentirlo dire da chi rimpiange “il mio mare e l’impepata di cozze” ha un valore davvero altissimo

  29. Io sono selvaggiamente filomilanese, però mi rendo conto che il mio è un amore che nasce dai miei lunghi trascorsi in questa città: ci sono zone di Milano dove è difficile dare un calcio a un sasso che per me non ha un valore affettivo. Per chi non ci ha passato la vita (e a volte anche per chi ce l’ha passata) capisco che Milano sia una città difficile da amare. Poi, per carità, è anche vero che su Milano girano un sacco di luoghi comuni stupidi e infondati.

  30. hem altro che 24 ore. abito qui da 25 anni e purtroppo concordo con tutto quello che c’è scritto. milano e un condanna proprio perche se vuoi lavorare o vieni qui o ti attacchi.

  31. ah ovviamente conosco bene tutte le cose che hai citato. e dopo aver vissuto 18 anni in sicilia, due a roma e 25 essermi ammalato e curato a milano sono arrivato alla conclusione che l’unico motivo valido per starci e che se ti ammali c’è l’istituto dei tumori che bene o male funziona e non gli ospedali agghiaccianti che ci sono giu. per il resto spero ogni giorno che se scoppia una guerra termonucleare globale questo sia il pirmo posto ad essere annichilito. ho cari amici di milano che rispetto ma non credo esista un posto piu falso e dove l’unica cosa importante sia l’apparenza di questo. forse piu di disneyland. Ah un’altra cosa figa di questa città e il vandalismo e cioe che i muri sono devastati di tag.

  32. La gelateria della musica è un must, e Via Pestalozzi è una viuzza bellissima, con scorcio sulla chiesetta di San Cristoforo…e se proprio vi spaventa la ressa da stadio, a 300 metri in via Binda c’è un’altra gelateria “basica” per spegnere il desiderio.

  33. Comunque ci sono 3 aeroporti, tre stazioni del treno che ti collegano con Francia, Germania e Svizzera..
    Uguale uguale a Roma, Torino, Firenze, Bologna messe insieme.
    Si insomma, potete sempre levarvi dalle balle quando volete, non ci mancherete per niente.

    Milano può stare senza Italia? Si. L’Italia può stare senza MIlano? No. Ciao buon viaggio.

  34. Bello, ragazzi, leggervi. Ma devo lavorare, cribbio!!!
    (eh, già, sono di Milano, io!!!!!!! Milanese doc come qualcun altro che ha scritto qui. Una milanese che ha visto la ‘sua’ adorata città burbera e con il cuore in mano diventare prima da bere e poi, ora, solo da guardare, ma davvero con ben poca ammirazione e spesso pure con leggero disgusto, mentre intorno ognuno corre badando solo a sé e non muove un dito se cadi, chiedi aiuto, hai un qualsiasi bisogno. Occhio però. Se qualcun altro, in giro per il mondo, provasse a dire queste stesse cose… guai a lui, potrei strozzarlo!!! Giù le mani e vade retro!! Milano è ‘mia’ e solo chi è di Milano può criticarla. Per amore. Tutti gli altri devono e possono SOLTANTO venerarla. E ringraziarla. E non lasciarla più. Come te. Ciao e comunque grazie)

  35. Grazie per avermi dato nuovi spunti su cose da fare e dove mangiare. Sono sempre alla ricerca di nuovi posticini e angolini nascosti di questa città che AMO da sempre… forse sono un pò di parte perchè ci sono nata, ma giuro che ogni volta che passeggio per le sue vie è sempre un’emozione; sto tutto il tempo con il naso all’insù ad ammirare i suoi palazzi e pensare come sarebbe la mia vita se abitassi qui. Spero solo un giorno di potermi permettere una casa a Milano, e non dove sono ora… a 10 minuti!

    Non sopporto tutti quelli che la criticano in continuazione e piuttosto che farsi una passeggiata in centro o un apertivo sui Navigli stanno a casa perchè tanto non c’è mai parcheggio!! Ai criticoni sapete che dico: nessuno vi obbliga a stare qui, tornate pure da dove siete venuti e lasciate questa città a chi la sa apprezzare davvero!!

    un bacio Clio ❤

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