I Love Milano

La verità è che mi sono rotta i chitarrini di tutti quelli che, abitando a Milano o in qualunque altra parte del mondo, ce l’hanno a morte co sta città: è grigia, è cara, la gente è fredda, è tutto così frenetico, tutto finto, con l’Expo un casino, che palle il Salone del mobile, tutti hipster, tutti froci.

La verità è che se non amate Milano è perchè:

Non avete assaggiato Alice di Riva Reno, la crema di Umberto e il pistacchio salato della Gelateria della Musica.

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Non avete letto un libro sdraiati o guardato i manzi giocare a basket a Parco Sempione.

Non avete bevuto un not ordinary mule di Filippo.

Non avete mai ballato una mazurka alla Balera dell’Ortica.

O giocato a carte all’ Arci Bellezza.

Non vi siete seduti di notte sul pozzo di Piazza dei Mercanti.

Non siete stati alla GAM, in Triennale, alle Gallerie d’Italia, al PAC, alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria Sozzani e all’Hangar Bicocca.

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Non avete fatto un picnic all’idroscalo ad aprile. Che io ci ho pure pucciato i piedi. E la scabbia non mi è ancora venuta.

Non avete mai preso la macchina e visto quanto è vicino il mare. E la montagna. E la campagna. E il lago. E la Francia. E l’aeroporto.

Non avete mai provato ad avere il frigo vuoto. E poter scegliere tra pizza, sushi, noodles, piadine, hamburger, gelati. Tutto delivery.

Non avete mai limonato all’Orto Botanico di Brera.

Non siete mai stati al mercato dei fiori sui navigli. O una sera d’agosto sui navigli. (Madeu sui navigli un sacco di zanzare. E no, nel resto d’Italia non ci stanno? L’Autan lo vendono solo qui?)

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Non vi siete mai trovati senza carta igienica, tovaglioli e Scottex di domenica sera alle 22. Perché China Town è una certezza. OPEN 24h.

Non avete mai detto “Che c’è al cinema stasera?”. 23 cinema, provincia esclusa.

E neanche “Che fanno a teatro questa settimana?” Il numero esatto non ce l’ho, ma so’ più di 30 i teatri, ecco.

Non siete mai stati alla Cascina Cuccagna.

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Né  a sbirciare le vetrine di Tatì né quelle de l’ Elefante con le Ghette.

E non siete neanche stati ai giardini di Porta Venezia o al Bosco in Città.

Non avete visto i palazzi liberty e i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi.

E manco il Planetario (iscrivetevi e richiedete il programma).

Non avete mai provato a scambiare due parole con il giornalaio, il panettiere, il barista. Peccato, vi sareste accorti che sono tutti simpatici. E pugliesi.

Non avete incontrato Ale, Allegra, Andrea, Bon Bon, Chiaretta, Claudia, Cristina, Dome, Elena, Elisabetta, Francesca, Giulia, Mad, Marina, Meme, Paola, Umbe o Valeria, così per citarne qualcuno.

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La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete un cazzo curiosi.

E’ perché non vi ci siete mai addentrati.

E’ perché non l’avete mai scoperta.

E’ perché il tempo lo impiegate a lamentarvi.

Sì, non è una città economica, ma offre tanti eventi gratis, tanti posti dove si mangia bene e non devi lasciarci un rene, tanti biglietti teatrali a 15 euro.

E pure qua esiste il parrucchiere che viene a casa.

Basta informarsi, guardare, cercare.

Anche a me mancano il mio mare, la controra, l’impepata di cozze e i ritmi lenti.

Ma a Milano nascono stimoli, nascono amicizie, nascono sorrisi.

E se non lo sapevate, a Milano il sole c’è.

E trovi pure il panino con la parmigiana.

Io amo Milano.

(Mo’ trovatemi anche un lavoro, così non me ne vado)

Un anno dopo: I love Milano (One Year Later)

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235 thoughts on “I Love Milano

  1. Il meglio pezzo sono le persone che non possono concepire che Milano possa essere amata. Queste persone si lanciano in dettagliate motivazione del perché tu stai la stai amando, spiegandoti che o sei in errore o in cattiva fede.

    Alcuni con atteggiamento da mamma preoccupata verso un figlio con un po’ di difficoltà. Poverina, ancora non hai capito bene come vanno le cose, per questo Milano ti piace. Ma poi capirai, prima o poi.

    Altri con atteggiamento da religioso in fase di crociata. Stai adorando un dio sbagliato! PENTITI PRIMA DI PERIRE TRA LE FIAMME DELL’INFERNO!

    Tutti, con l’atteggiamento tutto italiano di pensare di saperne una più degli altri. Continuate così che andate bene. Noi, nel frattempo, vivremo a Milano senza farci venire un’ulcera perché ci manca il mare o la gente che attacca bottone ogni due secondi.

    Milano non si può amare, è proibito.

  2. Milano è la città dove vanno tutti ad abitare anche se dicono sia meglio altrove. Ci fosse un pò di sana coerenza, a Milano abiteremmo in massimo 200.000 persone, felici di esserci e di conoscerla. Tutti gli altri sono solo un contorno.

  3. Ho fatto quasi tutte queste cose, eppure mi sto organizzando per lasciare Milano al più presto. Va bene, c’è chi trova bella questa città, ma non è che se non la ami sei un coglione coi paraocchi. Ci sono cose che sicuramente mi mancheranno di Milano, eppure so che devo lasciarla se voglio essere felice veramente. Non siamo anime gemelle, non lo siamo mai state. Avevo delle cose da fare qui e le ho fatte, ma nonostante esplori, provi, cammini, guardi, ricerchi, continuo a pensare che non è qui che devo stare. Non si tratta di curiosità o di provare cose, ma di priorità di vita. Mi ha fatto piacere scoprire tutto quello che Milano può offrire, è stato bello vedere e vivere tante cose, ma non sono quelle cose che voglio nella mia vita. Non facciamo sempre tagli netti, le persone non si catalogano mai drasticamente: esistono così tante sfumature…

    • Non amare una città, Milano compresa, è legittimo, normale e assolutamente personale. E giustamente, non è che a non amarla sei un coglione coi paraocchi. Vale il discorso opposto, non è che se la ami sei un viziato deficiente (non che tu l’abbia implicato, la tua è una risposta pacata e sensata), immagino che il thread del blog sia stato scritto proprio a causa dei soliti assalti frontali che Milano subisce quotidianamente. Non facciamo tagli netti, non vanno mai bene. Ma non facciamoli anche nell’altra direzione.

    • Condivido il pensiero, le impressioni e i piani di Gabriella [che piacevole coincidenza ritrovarti dopo tanto tempo!]
      Per tanti anni anch’io ho sostenuto (e sostengo) la piacevolezza di Milano perché la curiosità e la voglia di trovare un tuo equilibrio ti stimolano a prendere il meglio che il contesto ti offre, sopratutto se sei appassionato di arte e design. Pian piano ho realizzato che le priorità cambiano o forse parlano a voce più alta e anziché cercare un equilibrio dove sei, vuoi cercare la città dove vivere la tua vita, una città dove c’è aria fresca, una panchina in piazza per parlare anche senza pagare, per passeggiare in bici, per prendere un caffè dal vicino. Vita noiosa? Ognuno ha la sua e Milano non é Roma, non è Parigi, non é Lisbona. Milano é bella a modo suo, se ti piace e se sei paziente. Invito a fare tutto della lista e a salire sulle terrazze del Duomo ( forse la perla più bella); se non è la tua vita, non te la devi fare piacere per forza.

    • Io l’ho già abbandonata dopo 17 anni e dopo aver fatto tutte le cose citate nel post…
      E’ sono più felice che mai!!!

  4. Brava, Milano è un po’ come la vita: se ti siedi ad aspettare prendi quello che capita, se ti sbatti trovi molto di più.

  5. Aggiungerei anche un’altro paio di cose gratis, ma di enorme valore.

    – Ammirare un tramonto dalla cima del Monte Stella.
    – Stare un momento in silenzio, di notte, a guardare la luna riflessa nella darsena del naviglio, quando sono andati tutti a dormire.
    – Camminare sotto le luci di natale con un cappuccino a portar via di Arnold in mano, rigorosamente in compagnia.

    Chi non ama Milano è solo perché non ha voglia di capirla. Non serve essere ricchi. Io lavoro in un ufficio, precario, prendo meno di 1200 euro e ci faccio stare mutuo, condominiali, spese, spesa. E ho comunque il tempo di farmi una corsa al parco tutti i pomeriggi, di passeggiare con un gelato o andarmi a fare un giro sorridendo quando c’è il sole.

    Ti ringrazio perché mi hai fatto sorridere parecchio, tiziaacaso. I Love Mi.

  6. ho 55 anni, a milano sono nato, ho praticamente fatto tutto ciò che lei magnifica, e anche qualche cosa in più, ma milano è diventata un città semplicemente noiosa.

    • Noiosaaaa??? non c’è giorno che a fine pomeriggio o sera non ci siano almeno 3 cose interessanti da fare, sentire, vedere. Il problema è che bisogna sceglierne solo una!

  7. Oh, brava! Finalmente qualcuno che apprezza e sottolinea le vere bellezze di Milano. Diglielo un po’ a quell’altra tua conterranea 🙂

  8. mah, vissuto a Milano per ben 10 anni tra universita’ e primo lavoro…..citta’ divertente ma ai miei tempi l’unico stimolo che mi ha dato e’ quello di avventurarmi all’ estero…2 anni a Rotterdam, 2 a Parigi, 4 a New York e ora Vienna…I migliori amici li ho pero’ conosciuti a Milano e per questo ne saro’ sempre grato!

  9. Benché mi manchino più della metà delle cose che hai elencato, farei un manifesto di questo post. E mi sono già segnato tre o quattro posti. Il bello di Milano è proprio questo, che nonostante ci viva da più di 30 anni, continuo a scoprire cose nuove e bellissime. Grazie.

  10. Ma che bell’articolo, finalmente! 😀
    lo condivido in pieno!!!
    l’unica cosa che mi spiace è che non si parti di bici (che amo), per questo vorrei invitarti a partecipare alla Critical Mass, ogni giovedì in partenza da Piazza Mercanti alle ore 22.30. Sono sicura che sarebbe stata fra le cose belle da fare a Milano.
    grazie del tuo articolo!
    Mara

  11. Secondo me Milano è un odi et amo, va a momenti, la ami quando ci torni dopo un lungo viaggio ma la odi quando ci sei intrappolato dentro e hai voglia di sparire per un pò. Ha certamente molto da offrire ma, comparandola a tante altre città sia in Italia che nel mondo, a volte è un pò deludente. Dipende dal mood con cui la prendi e con cui prendi la vita.

  12. Bellissimo articolo e da barese penso esattamente la stessa cosa! (aggiungi che non sono mai stati a mangiare il panzerotto da breri in via pontaccio) 😀

  13. “La verita é che”…nel 99% dei casi secondo me avvisa che la stronzata sta per arrivare…e infatti…
    Se sei economista come dici, dovresti anche sapere che il bilancio e le valutazioni che ne derivano hanno un “avere” e “un dare”.
    Hai elencato cosa ti da, ma non cosa ti toglie, detto che delle cose elencate da te la meta le ho fatte l’altra metà mi fanno cagare. Per quanto mi riguarda la lista dei contro é piu corposa….

  14. Anche a me piace Milano, ma l’elenco delle motivazioni di questo post mi lascia perplesso… Sono tutte cose non legate alla città in sè, ma che hanno il loro corrispettivo analogo e anche migliore in altri luoghi… Giocare a carte all’Arci Bellezza non è diverso dal giocare a carte in un altro circolo culturale a Torino o Firenze… Sul cibo e sui dolci è meglio stendere un velo pietoso, è sufficiente dire che, essendo una grande città si trova tutto, così come succede in altri posti: non è una peculiarità di Milano.
    La bellezza della città si trova in tanti altri modi, nei cortili nascosti pieni di verde e di opere d’arte, nel sottile equilibrio tra monumentale e discreto, in alcune viuzze periferiche che sembrano essere paesi di campagna presi di peso e trapiantati nell’area urbana… c’è veramente un sacco di roba interessante a Milano, ma mi pare che si ricada in luoghi comuni quando si cerca di elencarla.
    Se dovessi essere motivato ad amare Milano in base a questo elenco… beh, penso che me ne sarei già andato 😉

  15. Ognuno trova la sua dimensione dove si sente a casa. Ho vissuto a Milano per 9 anni e me la sono goduta al massimo. Alla fine ho scelto però una vita a ritmi lenti, un posto dove per essere al lavoro alle 9 parto da casa 10 min prima, dove posso andare al mare anche solo in pausa pranzo e dove in un paio d’ore faccio mille cose e ho più tempo per me e i miei cari.
    Grazie Milano per quello che mi hai dato, ma da quando vivo in Maremma sorrido di più.

  16. Io ho fatto forse metà delle cose elencate, di molte altre non so nemmeno l’esistenza..ma sono di Milano e amo Milano. Ma non generalizziamo, per favore!!!

  17. Bel articolo e sono completamente d’accordo e questo vale per tutti posti dove andiamo, ma ancora di più per Milan. Infatti, la città in su stessa non è così “aperta”, non fa tanto comunicazione (a parte per le cose classiche: musei, navigli ecc.) su le posti un po’ più interessanti e alternativi. Quindi, se non cerci tu, se non sei più sociabile che la media allora non incontri nessuno sul lungo termine e non le trovi queste posti fantastici. Ma ch’è anche il fatto che la gente non ha sempre un bel lavoro (troppo tempo al ufficio, o pure non pagato sufficiente) e questo fa che non è facile di uscire tutti posti citati :). Mi sono trovata molto bene a Milano perche avevo la possibilità di viverla! Se non hai soldi e un bel gruppo d’amico, è difficile amarla 🙂

    Au revoir !

  18. Ciao, mi hai fatto troppo ridere, ..abito a Milano …e abito anche all’Elba…mi piacciono entrambe…smack

  19. Bellissimo post!!!
    Parte della “redazione” di Venti vive a Milano e si è letteralmente innamorata di questa città…che ritroviamo perfettamente descritta nelle tue parole.

    Noi ne abbiamo parlato indirettamente in questo post: http://20ventiblog.wordpress.com/portfolio/i-giovani-devono-viaggiare-capitolo-1-perche-studiare-fuori-sede/ in cui trattiamo l’esperienza dello studiare fuori sede (per chi, come alcuni di noi, dall’estremo sud si è ritrovato catapultato a studiare nell’immensamente splendida Milano).

    Se ti fa piacere, aspettiamo tuoi riscontri sul nostro blog.
    Saluti da Venti

  20. Premetto: sono una bosca bianca, in quanto milanese di milano. Il che mi rende di parte, ovviamente.
    Non dico che Milano sia meglio di altre città, realtà, posti. Non si può dire che la baia di Sydney è meglio in senso assoluto della mattina nebbiosa di San Francisco, ergo Milano non è MEGLIO di altre quotidianità.
    Di certo -e questo è innegabile- ha una magia, che parte da Montanelli passa per Gianni Brera e Beppe Viola, da Leonardo, dalla storia, che nessuna città italiana ha. Un manierismo, una crescita, una caduta, che poche realtà metropolitane hanno sperimentato. Un fermento, un brulicare di idee, una bellezza delle cose (spesso perdute, molto spesso create) che parte da qui e affonda le radici nel mondo. Io amo questa città, perché è complessa, perché va capita oltre la patina del craxismo, dell’amaro Ramazzotti e delle notti al Plastic.

      • Immaginavo che avessi visitato le principali citta spagnole e molte capitali Europee..E proprio per quello che non capisco come possa piacerti una citta’ dove l’inquinamento, il traffico e la pioggia sono la normalita’..dove le linee della metropolitana sono a dir poco ridicole.. dove gli orari per pranzare , cenare e uscire con gli amici sono da ospedale della terza eta’.. se vai a pranzo alle 14 le cucine sno chiuse..idem se vai a cena alle 23.. per non parlare degli orari dei locali…!! alle 2 di notte devono chiudere tutti e l’unica soluzione sono le discoteche..!! se un week end d’estate vuoi andare al mare ci impieghi 5 ore solo per uscire dalla citta’..per lavorare in centro devi entrare prima delle 7:30 e uscire dopo le 19:30 .. ma cazzo devo fare un lavoro di 1 ora..!! Citta senza futuro..!! L’unica cosa positiva e’ strapagano il lavoro.. come si guadagna a milano non si guadagna in nessuna citta spagnola.. buona vita a tutti.. ovunque vogliate..

  21. Sono nata e cresciuta a Milano, adesso vivo in provincia ma sono rimasta milanese doc, semplicemente mi considero una milanese che dorme fuori città. Amo Milano, la sua ruvidezza e la sua energia e continuerò ad amarla. Non ho mai fatto né sperimentato alcune cose elencate nel tuo bell’articolo, ma ne ho vissute altre per me altrettanto belle ed altre ancora ne farò e sperimenteró perché vivere qui mi piace. Una passeggiata con il naso all’insù in centro, magari di sera prima di Natale…resta insuperabile. E chi non la ama non se ne faccia un problema…ci sono tanti altri posti dove vivere; solo, per favore, smettetela di godervi Milano mentre le urlate contro…è giusto un filo scortese. Ciao

  22. Like!

    Ed aggiungo un commento per tutti quelli che si lamentano della nostra Milano!

    Se non ti piace Milano, vai a vivere da un’altra parte! Staremo comunque bene!

  23. Ho vissuto e lavorato a Milano per oltre 25 anni presso una importante azienda. Milano mi ha dato molto, ma ho dovuto sudarmelo. Lo stress dell’ambiente di lavoro ( composto esclusivamente da non milanesi ) non lasciava gran tempo libero per distrazioni od altro. Me ne sono andato felice in pensione, a godermi comunque altrove quello che Milano mi ha dato.

  24. Condivido l’amore per Milano! Sono ligure, ma ho abitato circa 40 anni (di lavoro) a Milano, e l’amavo allora: oltre al lavoro avevo sempre mille occasioni per fare altro, la città era più pulita e la nebbia c’era ed era profumata (chi si ricorda della scighera? lo scrivo così perché lo possano leggere tutti). Mi marito era milanese e mi parlava nel bel dialetto meneghino. Poi sono dovuta andare via, ed ora cerco di tornarci spesso e di fermarmi per parecchi giorni. Da pensionata ho il tempo che voglio per CAMMINARE per Milano, godermi i vicoli attorno al Carrobbio e la Cattolica, passeggiare lungo la Martesana, contemplare con calma gli splendidi palazzi storici ed i parchi. Milano è cambiata nel modo di vivere, molti più stranieri, ma si sta ancora bene, nonostante tutto. Ci sono molte più opportunità di divertimento (di cui ho preso nota, e che cercherò di conoscere), per fortuna molti più teatri, librerie più belle e più ricche. Gli abitanti di Milano non mangiano e si vestono solamente, per fortuna!
    Adoro Milano!

  25. Amanti di Milano : quando ci mettiamo d’accordo per essere in numero sufficiente da interessare qualcuno a farci una cena a base di cucina milanese con conversazione ( almeno tentata) in dialetto milanese e accompagnamento di canzoni milanesi ?
    Se non ci diamo da fare, fra qualche anno sarà come per l’anidride carbonica : troppo tardi ………………

  26. no dai davvero sono a Milano da un po’ di mesi e non me la sto vivendo per un cazzo mi ha fatto venire una gran voglia di scoprirla! voglio venire pure io a ballare al plastic con te!

  27. Ciao!
    Non ti ho mai ringraziato per il link che punta al mio post sui fenicotteri rosa 🙂
    Oggi ti ho pensato, perché, passando davanti a Villa Invernizzi…mi sono accorta che non ci sono più 😦 Ho aggiornato il post (http://goo.gl/O4Hn2z), chissà che fine hanno fatto…

      • Che bello ritrovarvi dopo tanti mesi! Ho avuto troppo da fare per ricercarvi ma mi mancavate tanto. Ora mi leggerò un po’ di commenti passati e poi ricomincerò a partecipare. Intanto auguri a tutti, e per qualsiasi desiderio!!! Rosella

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