Disturbi psichici dilaganti: la corsa

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Scendi una domenica qualunque per andare a leggere il giornale al bar in grazia di Dio e trovi transenne, strade bloccate e orrori in pantaloncini e pettorina.

E pure il Bar Marilù ha finito le brioches.

C’è da dire che ‘sti corridori devono essere degli esseri superdotati.

Esci da casa la mattina sotto il fortunale che ti bagni i piedi pure con gli Hunter e loro corrono. E non gli viene manco un raffreddore.

Agosto, 56°F, tu ti trascini con una bottiglietta d’acqua nella mano destra, un ventaglio in quella sinistra, i tacchi che lasciano i buchi nell’asfalto, occhiali da sole e cappello e loro alle 13,30 corrono senza manco sudare.

 

Ma poi, tutti super pro: cardiofrequenzimetro GPS, cinturino porta iPhone, polsino portachiavi, leggins super tech e Nike Free 4.0 Flyknit.

Praticamente ci metti più tempo per prepararti per andare a correre che per agghindarti per il matrimonio della tua migliore amica.

Ma poi, ancora ancora quelli che corrono vicino ad un fiume, in spiaggia o in un bel parco.

Nel traffico o sui marciapiedi tra le cacche dei cani, vi prego, qual è il beneficio per la vostra salute?

Ma poi, la domenica, quanto è bello stare a letto con 8 brioches, sei caffè, 500 gr di cereali, giornali e Coltrane? No, alle 7.00 am Parco Sempione pieno di donne che pesano 23 kg e corrono 60 minuti.

 

E poi all’apice del disturbo troviamo il corridore col cane: e mica si porta il levriero.

Chow Chow disperati, basset hound in fin di vita, shar pei trascinati con muso sull’asfalto.

 

Ma un minuto di silenzio oggi è per tutti i bambini nei passeggini che devono sopportare la Parigi Dakar magari dopo il biberon di latte.

Visini bianchi, rigurgiti, attacchi di panico sotto il primo anno di vita.

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Ecco, forse come al solito i miei dipinti sono sempre un po’ sopra le righe ma quello che vedo proprio non mi piace.

Correre non mi piace, al parco muoio d’allergia e sul tapis roulant mi sento un criceto impazzito.

Ma in una vita disordinata non potevo farmi mancare una corsa con le amiche. Per provare.

Per capire.

E quindi, senza cardiofrequenzimetro e con i primi pantaloncini che capitano, senza un percorso stabilito ma seguendo solo gambe e manzi, mi sto allenando per la 10 km We Own The Night della Nike.

Solo donne, di notte (che almeno non rompiamo le scatole a nessuno).

Ah, noi correremo in tutù.

E berremo tanti Moscow Mule alla fine della corsa.

Per divertirci, senza bisogno dello psichiatra.

Join us:

Tutù, moscow mule and running shoes

 

See u there!

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7 thoughts on “Disturbi psichici dilaganti: la corsa

  1. Ohhhh, finalmente leggo qualcosa che mi tocca nel vivo.
    Adoro il tuo stile, sei acuta e divertente, a volte però, mi permetto, ti spingi in territori a te ancora ignoti e, magari, il tuo giudizio può non essere condivisibile.
    OH, è il tuo blog e te lo gestisci come vuoi, è chiaro, e io continuo ad apprezzarti perché da che ti ho scoperta “guai non leggerti” ma, hai toccato il nervo del Runner che è in me e, avendo conquistato la mia prima maratona proprio domenica sul suolo milanese, volevo solo dirti che a) dissento su alcuni passaggi e b) mi spiace non averti incrociata!!!
    Ma forse meglio perché il 35° km probabilmente non ero freschissimo…
    IO appartengo alla categoria Runner che tu non hai menzionato;
    corro perché lo trovo piacevole e sono felice come credo lo siano gli animali liberi di farlo (pensa ai cani al parco o ai più selvaggi cavalli o gazzelle o chi più ne ha più ne metta), corro perché quando son giù di morale o sono pensieroso dopo sto meglio. Corro e me ne fotto del modello di scarpe pur (dopo una anno e mezzo che lo faccio) apprezzando alcuni capi tecnici e corro per star a contatto con la natura e per conoscere gente…
    Ho iniziato a farlo per “sciacquarmi” di dosso lo stress e ho continuato per sfidare me stesso, perché le sfide rinforzano e, non parlo solo del fisico.
    Ora non ne posso più fare a meno così come la stragrande maggioranza di chi lo fa.
    Farlo è piacevole e la fatica è solo un lontano ricordo e ti sfido a trovare un corridore incazzoso (a parte me quando mi han ciulato le scarpe), perchè chi corre è felice! E’ un fatto.
    Che poi per qlc ora vengan chiuse delle strade per far passar la banda di scalmanati in short beh, la nostra giunta ce ne fa talmente tante che, non credo possa esser questa a rovinar la giornata di un milanese.
    Anche quest’anno per altro si son raccolti parecchi soldini per tante ONLUS… siam gente nobile d’animo 🙂
    Scusa è il tuo spazio e non volevo invaderlo con le mie idee e mi detengo dal tediarti oltre però, vorrei solo sapere una cosa, alla fine, quando avrai conquistato i tuoi 10Km (io ci sarò a fare il tifo a delle mie amiche) come ti sentirai. Perché malgrado ciò che hai scritto sono certo che tutte le endorfine che avrai liberato con le tue gesta atletiche ti faranno sentire meglio di qualsiasi altra cosa…
    …un tuo, seppur nuovo, affezzionato “follower”..ed ex pugile
    Roby
    PS w i limoni

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