Grandi grossi sbattimenti al femminile

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1)   Struccarsi.

Torni a casa distrutta coi piedi che assomigliano a due procioni e l’unico desiderio è lanciarti nel lettone a quattro di mazze. Vai in bagno, fai pipì, lavi i denti, ti spogli. E poi arriva il momento: ti devi struccare. Che sti fondotinta pure sei stata in giro 15 ore restano là perfetti sul volto. E forse solo un Vaporetto Polti 97 gradi ti pulirebbe a fondo i pori. Ma tu hai solo le salviettine Nivea 3.50 euro della Pam (e ogni volta pensi quanto cazzo mi deve costare struccarmi?). E solitamente ci vogliono al massimo 12 secondi per terminare l’operazione ma quei secondi durano mesi e ti staccheresti il volto piuttosto che sprecare quegli istanti preziosi pre nanna a toglierti il cerone con quella pezzolina che lascerai sporca sul lavandino fino al mattino seguente;

 

2)   Sfilarsi gli stivali.

Torni a casa distrutta coi piedi che assomigliano a due procioni e prima di passare al punto 1) un’altra attività ti aspetta. Sfilarti gli stivali. E pensi, ma in fabbrica, al controllo qualità di ste diamine di trappole non ci sono tipo delle donne tester che si infilano e sfilano ste disgrazie calcolando sforzo in joule e tempo necessario? No perché a me servirebbe una squadra di rugby al completo per tirare via sti maledetti boots e faccio più fatica a compiere quest’operazione che a portare le casse d’acqua per le scale;

 

3)   La ceretta fai da te sul retrocoscia.

Perché nei momenti di povertà in cui non ti puoi permettere manco le cinesi di Via Sarpi, tiri fuori il rullo magico comprato nel ‘97, acquisti per 1 euro la ricarica di cera che in realtà è colla Pritt del ‘76 e decidi di fare tutto da sola. Tralasciando il fatto che per almeno due giorni ti incollerai col sedere alla tavoletta del cesso, troverai pezzi di cera sul pavimento e dovrai passare l’olio d’oliva nel lavandino, vogliamo parlare degli strappi muscolari per assumere la posizione retroversione del bacino gamba su mobile del bagno e braccio in allungamento per strapparti i peli dal retro del ginocchio al sottoculo?

 

4)   La breve vita del reggiseno bianco.

Perché lo sappiamo benissimo che il reggiseno bianco andrebbe lavato a mano, un po’ d’ammollo, un po’ di candeggina e due strofinamenti. Ma niente, ci ostiniamo a buttarli in lavatrice col risultato che dopo 1 mese il reggiseno bianco assume una colorazione che và dal daino al greige Armani. Tezenis campa con gli acquisti dei nostri reggiseni bianchi, 12 l’anno cadauna. Sapevatelo.

 

5)   Lo smalto sui piedi di’inverno.

Perché lo smalto sui piedi ci mette quei 30 minuti buoni ad asciugarsi in modo tale che non resti attaccato alla calza. E dico, immaginate cosa significhi stare 30 minuti senza calzini in casa d’inverno? Atrofia da problemi di deambulazione assicurata per tutta la serata.

 

Vita dura, noi donne.

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